34^ stagione "Cineforum Domodossola" - "Cold War"

Alta Ossola, Domodossola

Corso Paolo Ferraris, 50

Gio 30 gennaio 2020   Dalle 20:45 alle 22:45

Associazione  |   Cinema / Film  |   Culturale  |   Divertimento  |   Incontri


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ossolaeventi-cold-war-5ff13.jpg Evento organizzato da:
Associazione Cineforum Domodossola

In collaborazione o con il patrocinio di:
Fondazione Comunitaria VCO e Città di Domodossola

Descrizione luogo evento:
Cinema Corso

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Titolo originale: Zimma wojna
Regia e soggetto: Pawel Pawlikowski
Sceneggiatura: Pawel Pawlikowski, Janusz Glovacki, Piotr Barkowski
Fotografia: Lukasz Zal
Montaggio: Jaroslaw Kaminski
Musica: Marcin Masecki
Scenografia: Marcel Slawinski, Katarzina Sobanska-Strzalkowska, Benoit Barouh. Costumi: Ola Staszto.
Interpreti: Joanna Kulig (Zuzana "Zula" Lichon), Tomasz Kot (Wiktor Warski), Borys Szyc (Lech Kaczmarek), Agata Kulesza (Irena Bielecka), Cédric Kahn (Michel), Jeanne Balibar (Juliete)
Produzione: Ewa Puszczynska, Tanya Seghatcian, Malgorzata Bela ecc
Distribuzione: Lucky Red
Durata: 89'
Origine: Polonia/Fra/GB, 2018

 

 Qualcuno ricorderà nella stagione 2014-15, "Ida" uno splendido film in bianco e nero nel formato quadrato (non quello tradizionale a cui siamo abituati) che raccontava, nella Polonia degli anni '60, di una diciottenne e della sua vocazione al convento. Cinque anni dopo ripresentiamo lo stesso regista, Pawel Pawlicowski, con un film girato nella stessa rigorosa modalità, già colmo di premi e candidato all'Oscar 2019 per la Polonia, "Cold War", che parte anch'esso dalla Polonia. Zula e Wictor si conoscono nella Polonia del dopoguerra ridotta in macerie. Provenendo da ambienti diversi e avendo temperamenti opposti, il loro rapporto è complicato, eppure sono fatalmente destinati ad appartenersi. Negli anni '50, durante la Guerra Fredda, in Polonia, a Berlino, in Yugoslavia e a Parigi, la coppia si separa più volte e più volte si reincontra per ragioni politiche, per difetti caratteriali o solo per sfortunate coincidenze: una storia d'amore impossibile in un'epoca difficile. A riassumerlo il magnifico "Cold War" sembra una versione esteurpea di "A star is Born" (ricordate Lady Gaga e Bradley Cooper che concludevano la nostra passata rassegna): musicista scopre giovane dalla voce sublime, ne è sedotto, la seduce, cerca di farne una stella…Solo che non siamo negli Usa ma in Polonia, nel 1949. La guerra è finita da poco, le campagne sono battute da esperti a caccia di musica popolare come accadeva anche da noi e in America. Il problema è che in patria fare carriera significa camuffarsi da contadina e cantare per il regime. La felicità è altrove. Questo almeno pensa Wictor che al primo concerto a Berlino organizza la fuga. Solo che Zula non lo segue. La ragazza, che forse ha ucciso il padre incestuoso, sta bene dov'è, usata e coccolata. Così dagli anni '50 al 1964 sarà tutto un inseguirsi nei luoghi già citati fra locali jazz e star system socialista, tentazioni e umiliazioni (fare l'esule a Parigi non e poi così semplice). Tutto senza lungaggini o sentimentalismi ma con un taglio secco molto personale, e immagini sempre dense e sorprendenti, a volte incantevoli, soprattutto nel blocco orientale. L'amore impossibile di Wictor e Zula si perde nello sforzo titanico di attraversare confini sempre più asfittici e tracciati nella logica di ideologie incompatibili, dalla Germania alla Francia alla Jugoslavia, ricomponendosi soltanto in momenti cristallizzati, fuori dalla storia, in stanzette languidamente adibite a nidi d'amore per un rapporto maledetto dalla provvisorietà. La stessa provvisorietà, personale e pubblica, di un continente che sembra essersi perso in divisioni antiche, che paga l'essersi piegato a un dopoguerra che è esistenziale prima ancora che politico. La "Guerra Fredda" del titolo è quella che divide l'Europa ma, come per un effetto domino, ammala anche i suoi protagonisti, divisi da una cortina meno palpabile di quella di ferro che frattura il continente ma altrettanto invalicabile e cupa. Pawlikowaki dedica il film ai suoi genitori, il cui contrastato rapporto riflette quello dei suoi protagonisti, ma mette piuttosto in scena una sequenza di tradimenti ipotetici, di sospetti, di variazioni, di riscritture delle vicende pubbliche e private all'ombra di un'Europa in perenne e fluida mutazione in quello sventurato scorcio di '900.

 

PRESENTAZIONE DELLA STAGIONE

La trentaquattresima edizione del Cineforum di Domodossola è alle porte e anche quest’anno abbiamo deciso di giocare d’anticipo rispetto al passato, proponendo una corposa porzione del calendario prima della sosta natalizia ed organizzando la serata inaugurale per GIOVEDI’ 24 Ottobre alle ore 21 al Cinema Corso.

Prima di entrare nel dettaglio della nuova stagione, facciamo una breve analisi di quella passata.
Il bilancio della stagione 2018/19, dal punto di vista economico, si è chiuso in sostanziale pareggio: l’obiettivo è stato raggiunto grazie agli sponsor presenti in questo libretto, che sovvenzionano i costi di stampa, e alla generosità dei nostri soci: i fondi raccolti durante la serata finale, offerta gratuitamente dal Cinema Corso, hanno contribuito in maniera determinante al pareggio di bilancio, che comunque non avremmo potuto raggiungere senza il fondamentale contributo della Fondazione Comunitaria del VCO, che ha accettato la nostra candidatura e promosso la stagione 2018/19 dell’Associazione nell’ambito del bando Arte e Cultura.

Grazie al contributo abbiamo potuto offrire ai nostri soci una rassegna più ricca tornando a proporre 20 film da ottobre ad aprile e organizzando una piccola rassegna di film per le scuole primarie senza alcun costo a carico delle famiglie degli alunni.

Il vostro apprezzamento alle nostre proposte è stato molto alto: il voto medio è stato per l’81% dei soci “alto” o “molto alto”, ben 9 punti percentuali in più della stagione precedente.

I film più amati, oltre alla serata finale di A star is born, sono stati Ella & John, L’insulto, Hostiles, Blackkklansman e il Wiston Churchill di L’ora più buia, tutti tra il 92% e il 97% di voti “alti” o “molto alti”.

I risultati completi sono pubblicati sul nostro sito www.cineforumdomo.it e sono riportati nelle pagine seguenti di questo opuscolo.

Tornando alla nuova stagione, siamo felici di comunicare che anche quest’anno il nostro progetto abbia convinto la commissione della Fondazione Comunitaria del VCO, la quale ha rinnovato il contributo elargito alla nostra Associazione nell’ambito del nuovo bando Arte e Cultura 2019.

Unendo, a questo, l’impegno del gestore del Cinema Corso a mantenere nuovamente invariati i costi di affitto di sala e pellicola, come ormai da molte stagioni, potremo proporre ai nostri soci una nuova selezione di 20 film di alta qualità e recentissima uscita, oltre alla tradizionale serata offerta di fine stagione, senza variare il prezzo delle tessere.

Grazie allo stesso contributo stiamo anche lavorando in parallelo su altre iniziative, prima fra tutte una collaborazione, di cui andiamo molto fieri, con l’Associazione Auser e il progetto “La cura è di casa”, che permetterà di portare un ciclo di quattro proiezioni, tra ottobre e febbraio, presso la RSA di Domodossola, rendendo il cinema anche un’opportunità per favorire la socializzazione e l’intrattenimento per le persone più fragili.

Altre iniziative su cui stiamo lavorando sono una nuova rassegna di film per le scuole primarie e una collaborazione con l’AIS (Associazione Italiana Sommelier) per alcune serate di degustazione associate a una proiezione a tema.

Tutti i dettagli saranno comunicati tramite il nostro sito, la pagina Facebook e la nostra newsletter, oltre che durante la presentazione del film pre-proiezione.

Venendo al calendario, quest’anno abbiamo puntato molto sulla pluralità.

Se è meno corposo del solito il plotone degli italiani con soli tre titoli (tra cui spicca Il traditore, candidato italiano agli Oscar 2020, storia del pentito Buscetta interpretato magistralmente da Pierfrancesco Favino), rimane invece consistente quello hollywoodiano, con cinque opere tra cui segnaliamo il vincitore degli Oscar 2019, Green Book, e il doloroso e intenso Beautiful boy, nostro film inaugurale, con uno Steve Carell insolitamente in un ruolo drammatico e la nuova stella Timothée Chalamet, già protagonista del film di apertura della scorsa stagione, Chiamami col tuo nome.

Non mancano ovviamente i grandi registi, come Marco Bellocchio, Pedro Almodovar che torna in rassegna con il personalissimo Dolor y gloria o Jia Zhangke con I figli del fiume giallo.

Il parterre dei grandi attori è poi particolarmente ricco, da Penelope Cruz a Sean Penn, da Julianne Moore a Joaquin Phoenix, da Stefano Accorsi a John Turturro, da Nicole Kidman a Viggo Mortensen. Rispetto al passato, abbiamo poi cercato di alleggerire la rassegna con qualche commedia in più, come il francese 7 uomini a mollo, lo spagnolo Non ci resta che vincere o il cipriota Torna a casa, Jimi!.

Qui di seguito è allegato il programma completo della stagione, con le schede di tutti i film in cartellone.

Le stesse schede e tutti i dettagli si trovano anche sul nostro sito web.

Buona stagione di grande cinema a tutti!

Alessandro e Massimo Magrì

 

PREZZI

INGRESSO IN ABBONAMENTO: 70,00 €
INGRESSO STUDENTI SINO AD ANNI 24*: 30,00 €
TESSERA PER 5 FILM: 30,00 €

per studenti sopra i 19 anni è necessario presentare il tesserino universitario

 

PREVENDITA ABBONAMENTI

 - CINEMA CORSO (in orario spettacoli)
 - ANTICA FARMACIA DEL BORGO, via Romita 18
 - TRISCHETTI, C.so P. Ferraris
 - PRO LOCO DOMODOSSOLA, Piazza G. Matteotti


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Allegati da visualizzare o scaricare:

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