34^ stagione "Cineforum Domodossola" - "I figli del fiume giallo"

Alta Ossola, Domodossola

Corso Paolo Ferraris, 50

Gio 27 febbraio 2020   Dalle 20:45 alle 22:45

Annullato

Associazione  |   Cinema / Film  |   Culturale  |   Divertimento  |   Incontri


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ossolaeventi-i-figli-del-fiume-giallo-locandina-ca8e9.jpg Evento organizzato da:
Associazione Cineforum Domodossola

In collaborazione o con il patrocinio di:
Fondazione Comunitaria VCO e Città di Domodossola

Descrizione luogo evento:
Cinema Corso

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Titolo originale: Jiang hu er nu/Ash Is Purest White
Regia e Sceneggiatura: Jia Zhangke
Fotografia: Eric Gautier
Montaggio: Matthieu Laclau
Musica: Lim Giong. Scenografia: Liu Weixin
Interpreti: Zhao Tao (Qiao), Liao Fan (Bin), Diao Yi'nan (Lin Jiadong), Casper Liang (Lin Jiayan), Xu Zheng (L'uomo sul treno), Ding Jiali (La donna sulla barca)
Produzione: Shozo Ichiyama, Nathanael Karmitz, Olivier Père per Xuanxi Media Group /Beijing Runji Investment ecc.
Distribuzione: Cinema
Durata: 136'
Origine: Cina/Fra/Giappone.

 

Presentato al festival di Cannes 2018, "I figli del Fiume Giallo" è il nuovo ottimo film di uno dei grandi registi contemporanei. Attraverso le sue opere negli ultimi vent'anni Jia Zhangke (classe 1970) ha raccontato la mutazione della Cina (come a dire: il cuore della nostra storia globale) attraverso drammi personali, sfiorando i vari generi in opere di grande respiro. Il nostro pubblico aveva già apprezzato qualcosa del genere nella rassegna 2016/17 con "Al di là delle montagne", stesso regista, stessa suddivisione dell'opera in tre momenti, stessa interprete femminile. E in questo caso l'autore opera una sorta di riepilogo del proprio cinema: anche alla lettera, perché utilizza a volte riprese girate in vari momenti della sua carriera, abilmente mescolate, come a creare una invisibile stratificazione. Anche la vicenda ripercorre atmosfere dei suoi lavori precedenti: la protagonista Qiao (la grandissima Zhao Tao, moglie di Jia nella vita) fa la ballerina ed è la compagna di un boss; per salvare quest'ultimo da un aggressore, la donna spara in aria durante una rissa. Finisce in carcere e quando ne esce, cinque anni dopo, trova il mondo intorno completamente cambiato, a cominciare dall'amato. Uno spunto da noir (come già ne "Il tocco del peccato" del 2013 del medesimo autore) che vira nel melò (accadeva anche nel già citato "Al di la delle montagne") ma pieno di divagazioni, incontri, episodi collaterali che, sommati, costituiscono il senso dell'opera e la fanno lievitare alle dimensioni di un grande romanzo che copre due decenni di storia, dal 2001 al 2018. Tra questi momenti, spesso memorabili, spiccano le parentesi tipiche del regista con brani di musica pop (qui i Village People e la cantante cantonese Sally Yeh), più malinconiche che ironiche, come un ballo incosciente e leggero ai bordi dei cambiamenti epocali. Emblematicamente il film si apre con una ripresa mossa su un autobus affollato: visi, mani che portano sigarette alle labbra, uomini dall'aspetto dimesso. E una bambina, che inizialmente dorme, cullata dal movimento del mezzo, poi si sveglia e rivolge il suo sguardo direttamente in macchina. Come nel cinema delle origini, quegli occhi hanno il potere-fascino di "agganciare" lo spettatore e farlo partecipare a un viaggio che per molti aspetti è quasi psichedelico, muovendosi allo stesso tempo tra le regioni di un paese immenso, che è la Cina, nel fluire degli anni così come nella trasformazione dei rapporti umani, e anche nell'evoluzione del suo autore. Quello sguardo arriva dal passato del cinema di Jia, si tratta infatti di riprese che risalgono a diversi anni prima: nel film le 'intrusioni', le interferenze di materiale vario in un certo senso riemergono dalla coscienza cinematografica del regista e si fondono magicamente con quelle attuali, e con altri rimandi. Altra 'tecnica autoriale' di Jia il fatto che sfondo e primo piano si scambiano i ruoli nell'inquadratura. Protagonisti diventano i luoghi mutanti attraversati dai personaggi: le città, i villaggi, le imbarcazioni, la diga delle Tre Gole (già al centro del suo "Stll Life", Leone d'Oro a Venezia 2006) si impongono con un'evidenza assoluta, attraversati dalla macchina da presa di ieri e di oggi. E il film diventa, oltre che potente dramma umano, una riflessione sullo spazio e sul tempo, radicata nella storia.

 

PRESENTAZIONE DELLA STAGIONE

La trentaquattresima edizione del Cineforum di Domodossola è alle porte e anche quest’anno abbiamo deciso di giocare d’anticipo rispetto al passato, proponendo una corposa porzione del calendario prima della sosta natalizia ed organizzando la serata inaugurale per GIOVEDI’ 24 Ottobre alle ore 21 al Cinema Corso.

Prima di entrare nel dettaglio della nuova stagione, facciamo una breve analisi di quella passata.
Il bilancio della stagione 2018/19, dal punto di vista economico, si è chiuso in sostanziale pareggio: l’obiettivo è stato raggiunto grazie agli sponsor presenti in questo libretto, che sovvenzionano i costi di stampa, e alla generosità dei nostri soci: i fondi raccolti durante la serata finale, offerta gratuitamente dal Cinema Corso, hanno contribuito in maniera determinante al pareggio di bilancio, che comunque non avremmo potuto raggiungere senza il fondamentale contributo della Fondazione Comunitaria del VCO, che ha accettato la nostra candidatura e promosso la stagione 2018/19 dell’Associazione nell’ambito del bando Arte e Cultura.

Grazie al contributo abbiamo potuto offrire ai nostri soci una rassegna più ricca tornando a proporre 20 film da ottobre ad aprile e organizzando una piccola rassegna di film per le scuole primarie senza alcun costo a carico delle famiglie degli alunni.

Il vostro apprezzamento alle nostre proposte è stato molto alto: il voto medio è stato per l’81% dei soci “alto” o “molto alto”, ben 9 punti percentuali in più della stagione precedente.

I film più amati, oltre alla serata finale di A star is born, sono stati Ella & John, L’insulto, Hostiles, Blackkklansman e il Wiston Churchill di L’ora più buia, tutti tra il 92% e il 97% di voti “alti” o “molto alti”.

I risultati completi sono pubblicati sul nostro sito www.cineforumdomo.it e sono riportati nelle pagine seguenti di questo opuscolo.

Tornando alla nuova stagione, siamo felici di comunicare che anche quest’anno il nostro progetto abbia convinto la commissione della Fondazione Comunitaria del VCO, la quale ha rinnovato il contributo elargito alla nostra Associazione nell’ambito del nuovo bando Arte e Cultura 2019.

Unendo, a questo, l’impegno del gestore del Cinema Corso a mantenere nuovamente invariati i costi di affitto di sala e pellicola, come ormai da molte stagioni, potremo proporre ai nostri soci una nuova selezione di 20 film di alta qualità e recentissima uscita, oltre alla tradizionale serata offerta di fine stagione, senza variare il prezzo delle tessere.

Grazie allo stesso contributo stiamo anche lavorando in parallelo su altre iniziative, prima fra tutte una collaborazione, di cui andiamo molto fieri, con l’Associazione Auser e il progetto “La cura è di casa”, che permetterà di portare un ciclo di quattro proiezioni, tra ottobre e febbraio, presso la RSA di Domodossola, rendendo il cinema anche un’opportunità per favorire la socializzazione e l’intrattenimento per le persone più fragili.

Altre iniziative su cui stiamo lavorando sono una nuova rassegna di film per le scuole primarie e una collaborazione con l’AIS (Associazione Italiana Sommelier) per alcune serate di degustazione associate a una proiezione a tema.

Tutti i dettagli saranno comunicati tramite il nostro sito, la pagina Facebook e la nostra newsletter, oltre che durante la presentazione del film pre-proiezione.

Venendo al calendario, quest’anno abbiamo puntato molto sulla pluralità.

Se è meno corposo del solito il plotone degli italiani con soli tre titoli (tra cui spicca Il traditore, candidato italiano agli Oscar 2020, storia del pentito Buscetta interpretato magistralmente da Pierfrancesco Favino), rimane invece consistente quello hollywoodiano, con cinque opere tra cui segnaliamo il vincitore degli Oscar 2019, Green Book, e il doloroso e intenso Beautiful boy, nostro film inaugurale, con uno Steve Carell insolitamente in un ruolo drammatico e la nuova stella Timothée Chalamet, già protagonista del film di apertura della scorsa stagione, Chiamami col tuo nome.

Non mancano ovviamente i grandi registi, come Marco Bellocchio, Pedro Almodovar che torna in rassegna con il personalissimo Dolor y gloria o Jia Zhangke con I figli del fiume giallo.

Il parterre dei grandi attori è poi particolarmente ricco, da Penelope Cruz a Sean Penn, da Julianne Moore a Joaquin Phoenix, da Stefano Accorsi a John Turturro, da Nicole Kidman a Viggo Mortensen. Rispetto al passato, abbiamo poi cercato di alleggerire la rassegna con qualche commedia in più, come il francese 7 uomini a mollo, lo spagnolo Non ci resta che vincere o il cipriota Torna a casa, Jimi!.

Qui di seguito è allegato il programma completo della stagione, con le schede di tutti i film in cartellone.

Le stesse schede e tutti i dettagli si trovano anche sul nostro sito web.

Buona stagione di grande cinema a tutti!

Alessandro e Massimo Magrì

 

PREZZI

INGRESSO IN ABBONAMENTO: 70,00 €
INGRESSO STUDENTI SINO AD ANNI 24*: 30,00 €
TESSERA PER 5 FILM: 30,00 €

per studenti sopra i 19 anni è necessario presentare il tesserino universitario

 

PREVENDITA ABBONAMENTI

 - CINEMA CORSO (in orario spettacoli)
 - ANTICA FARMACIA DEL BORGO, via Romita 18
 - TRISCHETTI, C.so P. Ferraris
 - PRO LOCO DOMODOSSOLA, Piazza G. Matteotti


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Allegati da visualizzare o scaricare:

I figli del fiume giallo locandina

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